Riflessione di lavoro per Luigi Zimmitti e Carmelo
Di Grande
Resumè, il fascino di artisti consumati
«Resumè», più che un cd.
Anzi, una riflessione di due musicisti, Luigi Zimmitti
e Carmelo Di Grande, musicisti siracusani, su esperienze
comuni riportate attraverso campi variegati e sterminati
del subconscio.
L’amore per la musica, è il leit motiv
che accompagna i due solisti, clarinetto e tastiere,
e per diversi stili musicali. Punto d’incontro,
di confronto e conoscenza di musicisti di grande sensibilità.
«Resumè», primo lavoro in tandem,
è anche summa delle esperienze che vengono raccontate,
mediante la rielaborazione di celebri cover sottolineando
i due interpreti con un linguaggio jazzistico ricercato
ma spontaneo con cui i due artisti riescono a creare
una sorta di grande dialogo dove ognuno, pur inserendosi
in un contesto collettivo, riesce a dare chiaro apporto
personale. Ma «Resumè» vuole comunque
essere soprattutto l’immersione nella fantasia
di un viaggio virtuale dove il ritmo e l’arrangiamento
trasportano l’ascoltatore in atmosfere ora vissute,
ora sognate Autumm Leaves di Mercer, la magica Girl
from Ipanema di Jobim, la celeberrima Night and day
di Porter, la italianissima Estate di Bruno Martino,
e ancora In a sentimental mood di Duke Ellinghton, sino
all’omaggio alla Spagna in Fiesta di Corea. Confezionato
nell’acquarello grafico di Concetta Cappuccio,
con la super visione di Enrico Guarrera, «Resumé»
è stato realizzato con il contributo di musicisti
di spicco della ribalta isolana. Tra questi l’inconfondibile
stile di Fred Casadei al contrabbasso, di Vincenzo Partexano
alla chitarra, del premier alle batterie Enzo Augello.
In Autumn Leaves hanno partecipato Maurizio Filandia,
alla Tomba, Paolo Cannata al corno, al filicorno tenore
Sebastiano Fazzino e alla tuba Vincenzo Boscarino. Un
disco, insomma, per trascorrere una buona ora in completo
relax, ascoltando un «Resumé» del
meglio che offre il repertorio italo americano fine
anni sessanta.
R.T. - La Sicilia - Venerdì
19 settembre 1997
|