Recensioni
Applausi per il duo Cappuccio–Zimmitti che conferma il suo talento
Clarinetto superstar nell’incontro fra Privitera e studenti del Corbino

Proseguono all’Istituto Comunale di Musica «G. Privitera» gli incontri sulla letteratura clarinettistica del ‘900 e l’influenza del jazz e della musica popolare. Ieri mattina l’entusiasmo e gli applausi degli studenti dello scientifico «Corbino» sono andati al duo Cappuccio Zimmitti a conclusione del concerto di pianoforte e clarinetto nella sala di viale Regina Margherita. In programma musicale di Piernè, Gauber, la bellissima «Premiere Rapsodie» di Debussy, la ritmata «Brasileria» di David Millhaud e due songs di Benny Goodmann ante guerra. Il clarinettoo, dunque, protagonista indiscusso per questo incontro con le quinte del «Corbino», strumento prodigioso, flessibile che, specialmente con Goodmann, riesce ad avere un posto di rilievo nella nuova composizione moderna, della seconda metà del secolo. Abilità e talento di Luigi Zimmitti, (lo stesso Zimmitti che in «Resumè» ha ripercorso in cd i successi jazz dell’ultimo scorcio di secolo), attuale docente di clarinetto alla media «Marconi» di Lentini, nel proporre sonorità e timbriche varie di grande flessibilità, intervallate da suoni aspri, prerogativa speciale della splendida esecuzione della «Premiere Rapsody» del grande Goodmann, propulsore di quell’incredibile fusione tra jazz e swing che tanto personalizzò lo stile della sua inseparabile orchestra agli inizi degli anni cinquanta.Altra prerogativa del ‘900 musicale ha sottolineato la pianista e relatrice Concetta Cappuccio, docente anche lei alla «Marconi» di Lentini fu proprio il riferimento alla composizioni di altri tempi e di altri paesi, per esempio, il ritmo samba che tanto ricorda Rio de Janeiro al jazz francese di Millhaud, noto per appartenere al glorioso gruppo «dei sei» ma ancor più per aver portato avanti l’opera del precedente Debussy. Subito dopo è la volta del frizzante «Capriccio ventiquattresimo» di Paganini ripreso in chiave moderna da Goodmann che riesce bene a coniugare la tonalità jazz al romanticismo del violinista. Anche qui il clarinetto dà sostanziale supporto al tema centrale.
R.T. - La Sicilia - Sabato, 17 gennaio 1998
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