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Astor Piazzolla, interpretazione firmata Zimmitti
Uscirà prima dell'estate un nuovo Cd su alcune
"Song" di Piazzolla, profitto di un impegno
d'autentico "atelier musicale" in trio piano,
clarinetto e contrabbasso [...] Nel dettaglio il contenuto
del cd musicale, di prossima realizzazione allo "Studio
Recording" di Vincenzo Cavalli, concerne sei "Tango
Etudes" dell'imponente autore argentino Astor Piazzolla,
composti per sax alto, ma riesaminati da Zimmitti per
"clarinetto in si bemolle" e "clarinetto
in la". Una scelta molto singolare che si ispira
ad una collezione edita da "Lemoine" ad opera
del saxofonista francese Claude Delangle, cui il clarinettista
di Melilli non ghermisce alcun contenuto interpretativo
muovendosi con la sua proverbiale "libertà
dentro il camerismo". Un pensiero sostanziale che
è anche dottrina musicale per Luigi Zimmitti. Il
clarinettista, infatti, si è diplomato sotto la
guida di Vincenzo Di Pietro ed ha proseguito gli studi
di perfezionamento con Karl Leister, Richard Stoltzman,
Vincenzo Maritozzi, Ciro Scarponi, Romeo Tudorache e Fabrizio
Meloni. Pur avendo altresì frequentato i corsi
di musica da camera tenuti da Chantal DE Buchy e da Aldo
Tramma, Zimmitti non ha mai perso di vista la sua più
naturale essenza di musicista estemporaneo che, oggi,
lo porta ad affrontare le collaborazioni più ardue
come, di tal genere, quella con due componenti dell'illustre
Trio Amato. Ascoltando qualche anticipazione del lavoro
piazzolliano ad opera di questo trio si notano, all'interno
di ogni tango, le architetture jazz più tipiche,
in un'alternanza di soli ora al piano, ora al clarinetto
e contrabbasso. Il lavoro d'interpretazione, per altro,
parte da una linea melodica priva di alcuna armonizzazione
e, quindi, frutto di genuino artigianato esecutivo. Entro
questa musica, poi, si avverte un echeggiare di temi blues
che la frastagliano con l'impressione di un mosaico di
strutture sempre nuove. Di particolare effetto, infine,
lo Studio n° 4 che Luigi esegue, in lentezza e meditativa
contabilità, giovandosi della scura corposità
del clarinetto basso.
R.T. - Giornale di Sicilia - Mercoledì
, 7 Maggio 2003 |
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