<AMICI DELLA MUSICA>
Successo dell'evento che ha aperto il programma cameristico
a Floridia
ZIMMITTI e CONTINO, l'arte di pianoforte e clarinetto
Rivelazione di ricchezza timbrica al clarinetto ed
eleganza di tocco al piano nell'acclamato concerto di
duo Zimmitti - Contino. Il pubblico degli "Amici
della Musica" di Floridia non trattiene l'entusiasmo
tuonando in un fragoroso applauso giunto a conclusione
di un difficile, quanto scrupoloso, programma camarettistico.
I due artisti, Luigi Zimmitti al clarinetto e Vincenzo
Contino al pianoforte, aprono le musiche, alla sala
concerti di via Roma, con il Fantasiestucke Op. 73 di
Robert Schumann. Al via il tema aperto di levigata linea
melodica che, sulle trame arpeggiate del piano, schiude
una grande delicatezza sonora. Stiamo parlando di un
"andamento moderato" che è il tema
portante dell'intera Fantasia. I tempi successivi, infatti,
sono accomunati da uno stesso linguaggio armonico e
vengono presentati senza artifici dai concertisti; fra
questi si apprezza molto la figura pianistica, in contrordine
alla giovane età di Vincenzo Contino, catanese
già sul podio del "Mozarteum" di Salisburgo
e "Wiener Sal" . Nella successiva Sonata di
Hindemith, architettura di impervio contrappunto e serrato
dialogo strumentale, la condotta di Luigi Zimmitti è
precisa. Un breve intervallo lascia spazio ad una seconda
parte ancor più godibile per limpidezza e contabilità,
a partire dal grande fascino del tema di Jean Francaix,
dalla "Sonatina per clarinetto e piano" .
Lo stacco finale è di grande gioco ritmico è
mostra i migliori pregi di Zimmitti, poi confermati
dai bis al Saxsoprano. Inaspettatamente commoventi sono
dunque l' "Ave Maria" e lo struggente "Oblivion",
delirio amoroso, di Astor Piazzola.
R.T. - Giornale di Sicilia - Mercoledì
,29 Giugno 2003
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